I numeri servono per restare fedeli alla realtà.

Non sono la realtà, che è assai più complessa di un numero o di mille numeri, ma una sua fedele rappresentazione. Attraverso i numeri un’azienda può comunicare valori e strategie risultando credibile; credibilità che viene invece distrutta da chi chiacchiera per sentito dire, da chi pensa di sapere senza informarsi. Un esempio ce lo danno i fatti di Torino: la manifestazione di protesta per lo sgombero del centro sociale Askatasuna.

Tra le tantissime, e spesso sconclusionate, proposte per evitare che quelle devastazioni si ripetano in futuro, c’è anche quella di assumere più poliziotti, carabinieri, finanzieri. Ottima idea se non fosse che i numeri dicono che l’Italia è settima in Europa per numero di persone delle forze dell’ordine in relazione alla popolazione; la proporzione è superiore alla media europea e, soprattutto, ne abbiamo di più, sempre rispetto alla popolazione dei grandi Paesi europei che sono a noi paragonabili.

I numeri sono contenuti nell’ultimo articolo pubblicato dalla nostra testata Truenumbers.it. Eccoli: “Secondo i dati più recenti disponibili di Eurostat, aggiornati al 2023 e costruiti con criteri omogenei per rendere confrontabili sistemi di polizia molto diversi tra loro, in Italia erano in servizio 234.300 agenti di polizia, pari a 397 ogni 100.000 abitanti. Un valore che colloca il Paese al 7° posto nell’Unione europea in termini assoluti, ma al primo tra i grandi Stati membri se si tiene conto di popolazione e dimensioni, davanti a Spagna (378), Francia (371) e Germania (317). Il dato risulta ancora più significativo nel confronto con la media Ue, che si ferma a 342 agenti ogni 100.000 abitanti, e rappresenta oggi la fotografia più aggiornata e comparabile della presenza di forze di polizia nei Paesi europei.

Ma in questa cifra quali agenti vengono conteggiati? Non certo tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine, solo quelli operativi realmente coinvolti nella sicurezza pubblica, nella prevenzione dei reati e nelle attività investigative. Sono quindi esclusi il personale civile e amministrativo, la polizia penitenziaria, i servizi segreti, gli allievi e i ruoli dirigenziali”.

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