Nulla è più pertinente alla comunicazione dell’allegoria più famosa della filosofia antica, e forse di tutti i tempi, quella della “Caverna di Platone”.
Il fatto davvero impressionante è la modernità del testo che non ha eguali in qualsiasi libro che sia stato scritto sul tema della comunicazione.
La sua modernità consiste nello spiegare come funziona l’auto-segregazione delle menti delle persone nel momento in cui gli viene proposta la verità, quando questa è diversa dalla falsità alla quale sono abituate.
Questo spiega, ma non risolve, le ansie e le depressioni di chi è abituato a vedere il mondo attraverso lo schermo di un cellulare e non riesce a riannodare i fili tra ciò che vede e ciò che vive.
Si tratta di una dipendenza dal falso che interroga pesantemente tutti coloro che si occupano di informazione che, certamente, non sono responsabili dei comportamenti deviati, ma sono responsabili della veridicità di ciò che comunicano; hanno la responsabilità della correttezza di ciò che scrivono; dell’aderenza delle parole ai fatti.
Sul sito di FormatLab, recentemente completamente rinnovato, è liberamente scaricabile, dal Libro VII de “La Repubblica” di Platone, il capitolo che racconta dell’allegoria della Caverna con l’introduzione di Marco Cobianchi, Ceo & Founder della società, nella quale spiega come un testo scritto più di duemila anni fa sia incredibilmente afferente alla comunicazione di oggi. E ne avverta anche dei rischi. Buona lettura.